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Come scrivere un prompt per Claude: la guida con esempi

Come scrivere un prompt per Claude che funziona: la formula in 6 parti, esempi prima e dopo, tag XML e un prompt che migliora i tuoi prompt.

· 12 minuti · 5 passaggi · prompt provato il 19 ottobre 2026

Per scrivere un buon prompt per Claude devi dirgli sei cose: chi deve essere, il contesto, il compito preciso, i materiali su cui lavorare, la forma del risultato e i limiti da rispettare. Non servono parole magiche: serve la stessa chiarezza che useresti con un collega bravo ma appena arrivato, che non sa niente del tuo lavoro.

In questa guida trovi la formula in sei parti, tre esempi "prima e dopo" provati, le tecniche consigliate da Anthropic (come i tag XML) e un prompt che trasforma una richiesta vaga in un prompt completo. Se cerchi prompt già pronti, li trovi tutti nella nostra raccolta di prompt per Claude.

Cosa ti serve

  • Un account Claude, anche gratuito (la guida per iniziare con Claude spiega come crearlo)
  • Una cosa vera che vuoi ottenere: un'email da scrivere, un documento da riassumere, un'idea da sviluppare
  • Dieci minuti per provare il metodo

Prompt pronto da copiare

Prompt pronto
Voglio ottenere questo: [COSA VUOI, ANCHE IN MODO VAGO]

Prima di rispondere, aiutami a scrivere un prompt migliore.
1. Fammi al massimo 4 domande su ciò che ti manca per fare un lavoro ottimo (a chi è rivolto, scopo, formato, tono, materiali, limiti).
2. Quando ti rispondo, scrivi il prompt completo in un blocco di testo, diviso in: ruolo, contesto, compito, materiali, formato del risultato, limiti.
3. Spiegami in due righe cosa hai aggiunto e perché.
4. Chiedimi se vuoi che lo esegua subito.

Non inventare informazioni su di me o sul mio lavoro: se ti manca qualcosa, chiedimelo.

Al posto di [COSA VUOI] scrivi la richiesta come ti viene, anche in una riga ("un post per la mia pasticceria", "riassumere un contratto"). Claude ti farà le domande giuste e ti restituirà un prompt che puoi riusare ogni volta.

Cos'è un prompt e perché fa la differenza?

Il prompt è il messaggio con cui chiedi qualcosa a Claude. Claude non conosce te, il tuo lavoro né il motivo della richiesta: sa solo quello che scrivi (e i file che carichi). Una richiesta come "scrivi un'email al mio capo" lascia a lui tutte le decisioni importanti: tono, lunghezza, cosa chiedere, cosa sottolineare. Il risultato sarà corretto ma generico.

Anthropic, che sviluppa Claude, lo dice in modo semplice: Claude risponde meglio a istruzioni chiare ed esplicite, e spiegare il motivo di una richiesta lo aiuta a capire l'obiettivo invece di seguire una regola alla cieca.

La formula in 6 parti per un prompt che funziona

Parte Domanda a cui risponde Esempio
Ruolo Chi deve essere Claude? "Sei un consulente del lavoro che spiega le cose in modo semplice"
Contesto Chi sei, per cosa serve? "Ho un negozio di biciclette con 3 dipendenti e devo organizzare le ferie estive"
Compito Cosa deve fare, esattamente? "Proponi un piano ferie che copra tutte le settimane di luglio e agosto"
Materiali Su cosa deve lavorare? "In allegato le richieste dei dipendenti"
Formato Che forma ha il risultato? "Una tabella settimana per settimana, poi un messaggio da mandare al gruppo"
Limiti Cosa non deve fare? "Il negozio non può restare con meno di 2 persone; non inventare richieste che non ci sono"

Non serve usare sempre tutte e sei le parti: per una domanda veloce bastano compito e contesto. Ma quando la risposta non ti soddisfa, quasi sempre manca una di queste.

Passo 1: Parti dal risultato che vuoi

Prima di scrivere, immagina il risultato finito: un'email di dieci righe, una tabella, un elenco di idee, un file Excel. Scrivilo nel prompt. "Voglio una tabella con tre colonne: attività, scadenza, responsabile" funziona molto meglio di "organizzami le attività".

Passo 2: Dai il contesto (e il perché)

Aggiungi chi sei, a chi è rivolto il risultato e perché ti serve. Il perché è la parte che si dimentica più spesso ed è tra le più utili: "evita le frasi lunghe, perché lo leggeranno dal telefono" porta Claude a scegliere da solo anche altre cose giuste, come titoli brevi ed elenchi.

Passo 3: Allega i materiali, non riassumerli

Se il lavoro riguarda un documento, caricalo con il pulsante + invece di descriverlo a parole. Se vuoi un certo stile, incolla un esempio di testo che ti piace. Anthropic consiglia di usare da 3 a 5 esempi vari e pertinenti quando il formato o il tono sono importanti.

Con documenti lunghi, scrivi le istruzioni dopo il documento ("ecco il contratto... ora rispondi a queste domande"): con testi molto lunghi i risultati sono migliori.

Passo 4: Separa le parti con i tag

Quando il prompt contiene istruzioni, testi da elaborare ed esempi, separali con dei "tag" tra parentesi angolari. Claude li riconosce e non confonde, per esempio, il testo da correggere con le istruzioni. Anthropic li consiglia proprio per i prompt complessi.

<istruzioni>
Correggi gli errori di grammatica e di punteggiatura nel testo. Non cambiare lo stile né la lunghezza.
Alla fine elenca le correzioni fatte.
</istruzioni>

<testo>
[INCOLLA QUI IL TESTO]
</testo>

I nomi dei tag li scegli tu: l'importante è usarli in modo coerente e richiamarli nelle istruzioni ("correggi il testo dentro i tag testo").

Passo 5: Correggi il tiro nella stessa chat

Raramente la prima risposta è perfetta, ed è normale. Invece di ricominciare, rispondi con una correzione precisa: "più breve, massimo 5 righe", "tono più formale", "togli la parte sui prezzi", "usa solo i dati del file". Il Centro assistenza di Claude consiglia proprio questo: dare un riscontro e chiedere di riscrivere.

Quando un prompt funziona, salvalo. Se lo userai spesso, mettilo nelle istruzioni di un Progetto (menu Progetti > + Nuovo progetto): ogni chat del progetto lo seguirà senza che tu debba incollarlo ogni volta.

Tre esempi prima e dopo

1. Un'email al capo

Prompt debole:

Scrivi un'email al mio capo per chiedere un giorno di ferie.

Prompt efficace:

Scrivi un'email al mio responsabile, Luca, per chiedere un giorno di ferie venerdì [DATA].
Contesto: lavoro in ufficio acquisti; quel giorno non ci sono consegne in programma e la collega Sara ha già detto che può coprire le urgenze.
Tono: cordiale ma professionale, ci diamo del tu.
Lunghezza: massimo 6 righe, con un oggetto chiaro.
Non scusarti più di una volta e non inventare motivi personali.

Nella nostra prova, il primo prompt ha prodotto un'email corretta ma vaga, con segnaposto da riempire e due scuse di troppo. Il secondo ha prodotto un'email pronta da inviare, che anticipava l'obiezione più probabile ("chi copre il lavoro?").

2. Il riassunto di un documento

Prompt debole:

Riassumi questo documento.

Prompt efficace:

Ti allego il regolamento del condominio. Devo spiegarlo a un nuovo inquilino che non lo leggerà mai per intero.
Fai un riassunto di massimo 10 punti con le regole che riguardano la vita di tutti i giorni (orari, rumori, rifiuti, parti comuni, animali).
Per ogni punto indica l'articolo da cui viene.
Se una regola non è chiara, segnalalo invece di interpretarla.

La differenza è nello scopo: con il secondo prompt il riassunto lascia fuori millesimi e assemblee e tiene solo quello che serve a chi ci abita, con i riferimenti per controllare.

3. Un post per i social

Prompt debole:

Scrivi un post Instagram per la mia pasticceria.

Prompt efficace:

Sei un social media manager per piccoli negozi di quartiere.
Scrivi 3 versioni di un post Instagram per la mia pasticceria a [CITTÀ], per lanciare la nuova torta alle castagne disponibile solo nei weekend di ottobre.
Pubblico: famiglie del quartiere, 30-50 anni.
Ogni versione: massimo 60 parole, una domanda finale per far commentare, al massimo 3 emoji e 5 hashtag locali.
Non usare superlativi come "la migliore della città".

Qui il ruolo e i limiti fanno il lavoro: tre proposte diverse tra cui scegliere, della lunghezza giusta, senza le frasi fatte che si vedono ovunque.

Il risultato della nostra prova

Abbiamo provato il prompt della guida con una richiesta volutamente vaga: "un post per la mia pasticceria". Claude ha fatto quattro domande (cosa promuovere, su quale social, a chi è rivolto, che tono usa di solito la pasticceria). Alle nostre risposte (torta alle castagne dei weekend di ottobre, Instagram, famiglie del quartiere, tono familiare) ha restituito un prompt diviso nelle sei parti, molto simile al terzo esempio qui sopra, e ha spiegato in due righe cosa aveva aggiunto: il limite di lunghezza, la domanda finale per i commenti e il divieto di superlativi, "che sui social di quartiere suonano poco credibili".

Eseguito il prompt, ha prodotto tre post diversi, tutti sotto le 60 parole e con hashtag della città indicata. In tutto, meno di cinque minuti dalla richiesta vaga al risultato pronto.

Varianti del prompt

Migliorare un prompt che hai già:

Questo è un prompt che uso spesso ma che dà risultati poco precisi:
<prompt>
[INCOLLA IL TUO PROMPT]
</prompt>
Dimmi cosa manca secondo la formula ruolo, contesto, compito, materiali, formato, limiti, e riscrivilo migliorato. Non cambiare lo scopo.

Creare istruzioni fisse per un Progetto:

Uso Claude per [ATTIVITÀ RICORRENTE, PER ESEMPIO RISPONDERE ALLE EMAIL DEI CLIENTI DEL MIO B&B].
Scrivi le istruzioni da mettere in un Progetto: chi sono, tono da usare, cosa fare sempre, cosa non fare mai, formato delle risposte. Massimo 15 righe, in forma di elenco.

Farsi fare le domande giuste prima di iniziare:

Devo [COMPITO]. Prima di fare qualsiasi cosa, fammi le domande che un professionista esperto farebbe per farlo bene, una alla volta. Quando hai abbastanza informazioni, dimmelo e proponi come procedere.

Errori da evitare

  • Richieste di due parole. "Idee marketing" produce idee per chiunque; "idee per far tornare i clienti di una palestra dopo l'estate" produce idee per te.
  • Dire solo cosa non fare. Anthropic consiglia di indicare cosa fare: "scrivi in paragrafi brevi" funziona meglio di "non fare muri di testo".
  • Riassumere i documenti invece di allegarli. Claude lavora meglio sul testo originale.
  • Chiedere dieci cose in un solo messaggio. Dividi i compiti lunghi in passaggi, e verifica ogni passaggio.
  • Fidarsi senza controllare. Anche con un ottimo prompt, numeri, date e fatti vanno verificati, soprattutto per decisioni importanti.

Domande frequenti

Devo scrivere i prompt in inglese per avere risultati migliori?

No. Claude funziona bene in italiano: scrivi nella lingua in cui vuoi la risposta. Conta molto di più la chiarezza della richiesta che la lingua.

Quanto deve essere lungo un prompt?

Quanto serve per dare le informazioni necessarie. Per una domanda semplice basta una riga; per un lavoro importante può servire mezza pagina. Un prompt lungo e chiaro funziona meglio di uno breve e vago.

Cosa sono i tag XML nei prompt?

Sono etichette tra parentesi angolari, come <testo> e </testo>, che servono a separare le parti del prompt: istruzioni, documenti, esempi. Aiutano Claude a non confondere il materiale da elaborare con le istruzioni.

Esistono prompt "segreti" che funzionano sempre?

No. Funzionano i prompt chiari e specifici per il tuo caso. Per partire più velocemente puoi usare quelli della nostra raccolta di prompt, già provati, e adattarli cambiando le parti tra parentesi quadre.

Come faccio a non riscrivere ogni volta le stesse istruzioni?

Crea un Progetto e metti le istruzioni ricorrenti nelle sue istruzioni: valgono per tutte le chat del progetto. Con il piano gratuito puoi avere fino a cinque progetti.

Dove trovo altri esempi di prompt?

Nella nostra raccolta di prompt per Claude e in ogni guida del sito, per esempio quelle per creare flashcard dalle slide, adattare il CV a un annuncio o estrarre i dati dalle fatture.

Prompt ed esempi provati il 19 ottobre 2026. Consigli verificati sulla documentazione ufficiale di Anthropic il 19 ottobre 2026.

Fonti