Come prepararsi a un colloquio di lavoro con Claude: simulazione
Come prepararsi a un colloquio di lavoro con Claude: le domande probabili per il tuo profilo, simulazione con riscontro e metodo STAR. Prompt incluso.
Per prepararti a un colloquio di lavoro con Claude dagli l'annuncio e il tuo CV, e chiedigli tre cose: le domande che ti faranno più probabilmente (anche quelle scomode per il tuo profilo), una simulazione del colloquio una domanda alla volta e un riscontro dopo ogni risposta. In mezz'ora ti alleni sulle domande vere del tuo colloquio, non su un elenco generico.
Qui trovi il prompt che abbiamo provato con una candidata inventata, il riscontro che ha ricevuto e il metodo per trasformare risposte vaghe in esempi concreti.
Cosa ti serve
- Un account Claude, anche gratuito
- Il testo dell'annuncio di lavoro (copialo dal sito dove l'hai trovato)
- Il tuo CV, senza indirizzo, telefono e altri dati personali che non servono
- Mezz'ora tranquilla, possibilmente in un posto dove puoi rispondere ad alta voce
Prompt pronto da copiare
Voglio prepararmi a un colloquio di lavoro. Fai il selezionatore e poi il mio allenatore.
Il ruolo: [TITOLO DEL LAVORO, AZIENDA E SETTORE]
L'annuncio: [INCOLLA IL TESTO DELL'ANNUNCIO]
Il mio CV: [INCOLLA IL CV O ALLEGALO, SENZA INDIRIZZO E TELEFONO]
Tipo di colloquio: [PRIMO COLLOQUIO CON LE RISORSE UMANE / TECNICO / CON IL RESPONSABILE]
1. Prima dimmi le 8 domande che mi faranno più probabilmente, spiegando perché (cosa nell'annuncio o nel CV le fa nascere), incluse le 2 domande più scomode per il mio profilo.
2. Poi simula il colloquio: una domanda alla volta, aspetta la mia risposta.
3. Dopo ogni risposta dammi un riscontro breve: cosa ha funzionato, cosa manca, come renderla più concreta con il metodo STAR (situazione, compito, azione, risultato). Non riscrivere la risposta al posto mio: suggerisci cosa aggiungere.
4. Alla fine dammi 3 punti da migliorare e 3 domande intelligenti da fare io al selezionatore.
Usa solo le informazioni del mio CV: se per una risposta ti servono esperienze che non ho indicato, chiedimele invece di inventarle.
Il punto 3 chiede a Claude di non scrivere le risposte al posto tuo: al colloquio parli tu, e una risposta imparata a memoria si riconosce subito. L'ultima riga evita che ti suggerisca esperienze che non hai.
Quali sono le domande più frequenti a un colloquio di lavoro?
Alcune tornano quasi sempre: "mi parli di lei", "perché vuole lasciare il lavoro attuale", "perché proprio questo ruolo", "mi racconti un problema che ha risolto", "quali sono i suoi punti deboli", "ha domande per noi". Ma le domande che fanno la differenza sono quelle nate dal confronto tra il tuo CV e l'annuncio: un requisito che non hai, un buco nel percorso, un'esperienza che va spiegata.
È qui che Claude è utile: legge entrambi i testi e ti dice dove ti faranno domande, e perché.
Passo 1: Prepara annuncio e CV
Copia l'annuncio completo, compresi requisiti e "titoli preferenziali": sono la fonte principale delle domande. Dal CV togli indirizzo, telefono, email e data di nascita: a Claude servono le esperienze, non i tuoi recapiti. Se hai già adattato il CV a questo annuncio, usa quella versione (la guida su come adattare il CV a ogni annuncio di lavoro spiega come farlo).
Passo 2: Leggi le domande probabili e il perché
Incolla il prompt compilato. Claude ti dà otto domande, ognuna con il motivo per cui potrebbero fartela. Leggi soprattutto le due "scomode": sono quelle su cui conviene prepararsi di più, perché è lì che si improvvisa male.
Passo 3: Fai la simulazione, rispondendo come al colloquio
Rispondi a ogni domanda come la diresti davvero, senza ritoccare troppo il testo. Se vuoi allenarti a parlare, usa la modalità vocale: sul telefono tocca l'icona dell'onda sonora accanto al microfono nella casella di testo, sul computer l'icona dell'onda sonora in basso a destra della chat. È disponibile su tutti i piani, gratuito compreso, ed è pensata soprattutto per il telefono; il supporto per l'italiano è ancora in versione beta.
Passo 4: Usa il riscontro e il metodo STAR
Dopo ogni risposta Claude esce dal personaggio e ti dice cosa ha funzionato e cosa manca. Quasi sempre il consiglio è lo stesso: un fatto concreto al posto di un aggettivo.
Cos'è il metodo STAR per rispondere al colloquio?
È uno schema in quattro parti per raccontare un'esperienza in modo concreto:
| Parte | Domanda a cui rispondi | Esempio |
|---|---|---|
| Situazione | Dove eri, cosa succedeva? | "Chiusura di fine mese, con un fornitore che mandava fatture da molte righe" |
| Compito | Cosa dovevi fare tu? | "Controllare che le fatture corrispondessero agli ordini" |
| Azione | Cosa hai fatto, concretamente? | "Ho incrociato ordini e fatture in Excel con il CERCA.VERT" |
| Risultato | Com'è finita, con un numero se c'è? | "Ho trovato una doppia fatturazione, poi stornata" |
L'esempio nella tabella è solo una traccia: i fatti devono essere i tuoi. Per le domande "mi racconti una volta in cui..." la struttura STAR è quasi obbligatoria; per "mi parli di lei" basta un fatto che dimostri quello che dici di te.
Passo 5: Ripeti le domande più difficili
Alla fine Claude ti dà tre punti da migliorare e tre domande da fare tu al selezionatore. Poi chiedi:
Rifacciamo solo le 3 domande in cui sono andato peggio. Questa volta fammi anche una domanda di approfondimento dopo ogni risposta, come farebbe un selezionatore curioso.
Rispondere una seconda volta, con il riscontro in mente, è il momento in cui si migliora davvero.
Il risultato della nostra prova
Abbiamo usato il prompt con dati inventati: Marta, laurea in economia, due anni di back office in una catena di elettronica e tre anni come impiegata amministrativa in un'azienda di logistica (ordini clienti, fatture fornitori, corrieri), Excel con CERCA.VERT e pivot di base, inglese B1, nessuna esperienza con SAP. L'annuncio, anche questo inventato: impiegata ufficio acquisti in un'azienda di componenti per biciclette, con richiesta di Excel avanzato, inglese per i fornitori esteri e SAP "gradito".
Claude ha proposto otto domande, ognuna legata a una riga dell'annuncio o del CV. Le due scomode erano quelle che ci aspettavamo:
- "Non ha mai usato SAP: come pensa di colmare questa lacuna?", perché è l'unico requisito su cui il CV dice esplicitamente "nessuna esperienza";
- "Il suo inglese è B1: riuscirebbe a scrivere a un fornitore estero per contestare una consegna sbagliata?", perché un B1 basta per le email di routine ma non sempre per una contestazione.
Ha aggiunto anche una domanda ipotetica sul confronto tra tre offerte di fornitori, perché il "confronto offerte" è nell'annuncio ma non nell'esperienza di Marta.
Alla prima domanda della simulazione ("mi parli di lei") abbiamo risposto in modo volutamente generico: studi, lavoro attuale, "sono precisa e organizzata", "vorrei crescere". Il riscontro è stato preciso:
- ha funzionato la brevità e il riferimento a ordini e fatture, "il gancio giusto" per un ufficio acquisti;
- mancavano il collegamento tra la sua esperienza e il ruolo, i due anni di back office (utili per il requisito di esperienza) e un fatto che dimostrasse "precisa e organizzata";
- "vorrei crescere" era vago: meglio dire verso cosa.
Invece di inventare un esempio, Claude ha chiesto: "Mi dici più o meno quanti ordini o fatture gestisci in un mese? Ti è capitato di scoprire un errore in una fattura fornitore e di farlo correggere?". È il comportamento che chiede l'ultima riga del prompt. Poi è tornato nel personaggio con la domanda successiva: "Perché vuole lasciare il suo lavoro attuale, e perché proprio un ufficio acquisti come il nostro?".
Varianti del prompt
Colloquio in inglese:
Facciamo la simulazione in inglese, livello [IL TUO LIVELLO]. Fammi le domande in inglese e aspetta la mia risposta. Dopo ogni risposta dammi il riscontro in italiano: prima il contenuto, poi al massimo 3 errori di lingua con la forma corretta. Non correggere ogni piccola imprecisione, solo quelle che un selezionatore noterebbe.
Se il CV deve essere in inglese, la guida al CV in inglese con Claude spiega come tradurlo e adattarlo.
Colloquio tecnico:
Sono candidato per [RUOLO TECNICO]. Fammi 5 domande tecniche di difficoltà crescente sugli strumenti dell'annuncio: [ELENCO]. Dopo ogni risposta dimmi se è corretta, cosa manca e quale argomento ripassare. Se non sai se una cosa è richiesta per questo ruolo, chiedimelo invece di supporlo.
Domanda sullo stipendio:
Al colloquio potrebbero chiedermi la mia richiesta economica. Aiutami a prepararmi: fammi la domanda come la farebbe un selezionatore, ascolta la mia risposta e dimmi se è chiara e motivata. Non darmi cifre di mercato inventate: se te le chiedo, dimmi dove posso verificarle.
Errori da evitare
- Imparare le risposte a memoria. Prepara i fatti e i numeri, non le frasi: al colloquio devi poterli raccontare a parole tue.
- Inventare esperienze. Se Claude ti chiede un esempio che non hai, dillo: meglio una risposta onesta su come affronteresti la situazione.
- Incollare dati personali che non servono. Recapiti, documenti e dati di salute non servono per allenarsi.
- Usare l'AI durante il colloquio. Allenati prima; al colloquio, in presenza o in video, rispondi da solo.
- Fermarsi alla prima simulazione. Il miglioramento arriva alla seconda e alla terza volta sulle stesse domande.
Domande frequenti
Come rispondere a "mi parli di lei" al colloquio?
In uno o due minuti: chi sei professionalmente, l'esperienza più legata al ruolo con un fatto concreto, perché sei interessato a questo lavoro. Lascia fuori la vita privata e l'elenco completo del CV, che il selezionatore ha già.
Come rispondere alla domanda sui punti deboli?
Scegli un punto debole vero ma non decisivo per il ruolo, e racconta cosa stai facendo per migliorarlo, con un fatto. Nella nostra prova, per la mancanza di SAP, Claude ha suggerito di partire dal gestionale che la candidata usa già ogni giorno.
Quali domande fare al selezionatore alla fine del colloquio?
Domande sul lavoro, non sui benefit: come è organizzata la giornata, come si misura il buon lavoro nei primi mesi, quali sono le difficoltà principali del ruolo. Il prompt chiede a Claude tre domande adatte al tuo annuncio.
Si può fare la simulazione del colloquio a voce?
Sì, con la modalità vocale di Claude, disponibile su tutti i piani e pensata soprattutto per l'app del telefono. Il supporto per l'italiano è in versione beta.
Claude può sapere quali domande farà quell'azienda?
No. Ricava le domande probabili dall'annuncio, dal tuo CV e dal tipo di colloquio. Per informazioni sull'azienda leggi il suo sito e le notizie recenti, e verifica quello che trovi.
Va bene usare l'AI per scrivere la lettera di presentazione?
Sì, come punto di partenza, se il contenuto è tuo e la rileggi: la guida sulla lettera di presentazione con Claude mostra come farla senza che sembri scritta dall'AI. Se il selezionatore guarderà anche il tuo profilo, può servire la guida sul post LinkedIn con Claude. Altri prompt per il lavoro sono nella raccolta di prompt per Claude.
Prompt provato il 21 ottobre 2026 con una candidata e un annuncio inventati. Modalità vocale verificata sul Centro assistenza ufficiale di Claude il 21 ottobre 2026.