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Post LinkedIn con Claude: come scriverne uno che non sembra AI

Come scrivere un post LinkedIn con Claude partendo da un'esperienza vera: prompt che ti intervista, tre attacchi da scegliere ed esempio completo.

· 8 minuti · 5 passaggi · prompt provato il 20 ottobre 2026

Un buon post LinkedIn racconta un fatto vero del tuo lavoro, una cosa che hai imparato e perché può servire a chi legge, in poche righe brevi con una prima frase che fa venire voglia di continuare. Con Claude il metodo che funziona è farsi intervistare: gli dai l'episodio grezzo, lui ti fa domande per trovare il dettaglio concreto e ti propone tre attacchi diversi tra cui scegliere. Il post finale lo sistemi con le tue parole.

Qui trovi il prompt provato, il post della nostra prova e le varianti per annunci di lavoro, traguardi e consigli.

Cosa ti serve

  • Un account Claude, anche gratuito (se non l'hai ancora, la guida per iniziare con Claude spiega come crearlo)
  • Un episodio vero del tuo lavoro: un problema risolto, un errore, un progetto finito, una cosa che hai imparato
  • Un'idea di chi vuoi che lo legga: colleghi del settore, recruiter, clienti

Prompt pronto da copiare

Prompt pronto
Aiutami a scrivere un post LinkedIn che non sembri scritto da un'AI.

Chi sono: [RUOLO E SETTORE]
L'episodio: [COSA È SUCCESSO, ANCHE IN MODO DISORDINATO]
Per chi scrivo: [COLLEGHI DEL SETTORE, RECRUITER, CLIENTI...]
Obiettivo: [FARMI CONOSCERE, CONDIVIDERE UN METODO, CERCARE LAVORO...]

Prima fammi al massimo 4 domande, una alla volta, per trovare un dettaglio concreto: un numero, una frase detta, un momento preciso.
Poi scrivi:
1. tre prime frasi alternative, diverse tra loro (un fatto, un numero, una domanda);
2. il post completo con la prima che preferisci: 120-200 parole, paragrafi di 1-2 frasi, una sola idea, una frase finale che inviti a rispondere senza sembrare una richiesta di like;
3. al massimo 3 hashtag pertinenti, niente emoji se non te le chiedo.
Niente frasi fatte ("sono entusiasta di annunciare", "nel mondo di oggi", "game changer"), niente elenchi di aggettivi su di me.
Usa solo i fatti che ti do: non gonfiare risultati e non inventare numeri.

Sostituisci le parti tra parentesi quadre. Le domande iniziali sono quello che separa un post personale da uno generico: il dettaglio concreto ce l'hai solo tu.

Come si scrive un buon post su LinkedIn?

La struttura che funziona per la maggior parte dei post professionali:

  1. Prima frase: un fatto o un numero che incuriosisce. È spesso l'unica parte visibile prima del "...altro".
  2. Il contesto: in due o tre frasi brevi, cosa è successo.
  3. Cosa hai imparato: una sola idea, detta in modo semplice.
  4. Perché serve a chi legge: come può applicarla.
  5. Chiusura: una domanda vera o un invito a raccontare la propria esperienza.

Paragrafi brevi, frasi semplici, una sola idea per post. Se le idee sono due, i post sono due.

Passo 1: Scegli l'episodio

Gli episodi migliori sono piccoli e concreti: un errore da cui hai imparato, un file che ha fatto risparmiare ore, una domanda di un cliente che ti ha fatto cambiare metodo. Non serve un grande annuncio: serve una cosa vera e utile.

Passo 2: Rispondi alle domande di Claude

Incolla il prompt compilato e rispondi alle domande con dettagli: "da tre giorni a mezza giornata", "il direttore mi ha chiesto: ma come hai fatto?". Più le risposte sono precise, più il post sarà tuo.

Passo 3: Scegli l'attacco

Claude propone tre prime frasi diverse. Leggile come se scorressi il feed: quale ti farebbe fermare? Se nessuna convince, chiedi altre tre in uno stile preciso: "più dirette", "partendo dal numero".

Passo 4: Rileggilo ad alta voce e taglia

Togli ogni frase che non diresti a un collega alla macchinetta del caffè. Controlla numeri e nomi: se citi un'azienda o una persona, assicurati che sia d'accordo. Niente dati riservati del tuo datore di lavoro o dei clienti.

Passo 5: Pubblica e rispondi ai commenti

Pubblica in un orario in cui il tuo pubblico è attivo e rispondi ai commenti nelle prime ore: le conversazioni contano più dei like. Per rispondere a commenti difficili puoi chiedere a Claude una bozza, come nella guida su come rispondere alle recensioni Google, che usa lo stesso metodo.

Il risultato della nostra prova

Abbiamo compilato il prompt come un'impiegata amministrativa inventata di un'azienda di logistica: l'episodio era un file Excel che ha ridotto i tempi della chiusura mensile, obiettivo farsi conoscere da altri professionisti dell'amministrazione.

Le quattro domande di Claude: quanto durava la chiusura prima e quanto dopo, qual era il passaggio più lento, cosa ha cambiato esattamente nel file, cosa direbbe a chi è nella stessa situazione. Risposte: da tre giorni a mezza giornata; il passaggio più lento era incollare a mano gli estratti conto; ha usato una tabella con formule che confronta i movimenti con le fatture; il consiglio è "cronometra il tuo passaggio più noioso".

Le tre prime frasi proposte:

  • "La chiusura mensile ci prendeva tre giorni. Ora mezza giornata."
  • "Il passaggio più lento del mio lavoro era incollare estratti conto a mano."
  • "Avete mai cronometrato la parte più noiosa del vostro lavoro?"

Il post scelto parte dalla prima: 150 parole in paragrafi di una o due frasi, il passaggio dagli estratti incollati a mano alla tabella con le formule, il consiglio di cronometrare il passaggio più noioso e una chiusura che chiede "qual è il vostro?". Due hashtag, nessuna emoji. Claude ha anche segnalato di non citare il nome dell'azienda senza il suo permesso.

Varianti del prompt

Annunciare un nuovo lavoro senza frasi fatte:

Ho iniziato un nuovo lavoro come [RUOLO] in [AZIENDA]. Scrivi un post di 80-120 parole senza "sono entusiasta di annunciare": racconta una cosa concreta del percorso che mi ha portato qui e ringrazia [PERSONE O TEAM] in modo specifico. Usa solo i fatti che ti do: [FATTI].

Cercare lavoro su LinkedIn:

Sto cercando lavoro come [RUOLO] in [ZONA O DA REMOTO]. Scrivi un post di 120-150 parole che dica cosa so fare con due esempi concreti ([ESEMPI]), che tipo di ruolo cerco e come contattarmi. Tono diretto, niente autocelebrazione.

Trasformare un articolo o una guida in un post:

Trasforma questo testo in un post LinkedIn di 150 parole con una sola idea principale, una prima frase forte e una domanda finale: [INCOLLA IL TESTO]. Non aggiungere informazioni che non ci sono.

Errori da evitare

  • Frasi fatte da AI. "Sono entusiasta", "nel mondo di oggi", elenchi di aggettivi: si riconoscono subito.
  • Troppe idee in un post. Una sola idea, raccontata bene.
  • Numeri gonfiati. Chi ti conosce se ne accorge, e la credibilità non torna.
  • Dati riservati. Niente informazioni interne su clienti, colleghi o azienda.
  • Hashtag e emoji a pioggia. Pochi e pertinenti, o nessuno.

Domande frequenti

Si capisce se un post LinkedIn è scritto con l'AI?

Si capisce quando è generico: frasi fatte, nessun dettaglio, tono da comunicato. Un post con un episodio vero e i tuoi dettagli, rivisto da te, non ha questi segnali.

Quanto deve essere lungo un post LinkedIn?

Per la maggior parte dei post professionali bastano 100-200 parole: abbastanza per un episodio e un'idea, abbastanza poco per essere letto fino in fondo.

Quali hashtag usare?

Pochi e legati al tuo settore o al tema del post. Due o tre bastano: servono a far capire di cosa parli, non a inseguire visibilità.

Ogni quanto pubblicare?

Conta più la costanza della frequenza: un post utile alla settimana è meglio di cinque post vuoti. Tieni un elenco di episodi da raccontare e scrivine uno quando hai qualcosa da dire.

Claude può migliorare anche il mio profilo LinkedIn?

Sì: il metodo è simile a quello della guida su come adattare il CV a ogni annuncio, che parte dalle tue esperienze vere. Per la lettera di presentazione c'è la guida sulla lettera che non sembra scritta da un'AI.

Tutti i prompt sono nella raccolta di prompt per Claude.

Prompt provato il 20 ottobre 2026 con dati inventati.